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rifugiati tamil

Sri Lanka. Formazione alla pace dei rifugiati tamil

Contesto
Dal 1983 al 2009, lo Sri Lanka è stato scosso da una una guerra civile tra le forze armate cingalesi e le Tigri tamil, movimento che rivendicava la creazione di uno Stato indipendente nel Nord e nell’Est dell’isola. Dopo 26 anni di guerra e 100mila morti, nel 2009 è stata siglata un’intesa che prevede la cessazione degli scontri. Da allora, in Sri Lanka è cominciato un lungo e complicato processo di riconciliazione tra il governo centrale e i tamil. Processo di cui è parte attiva anche l’Alto commissariato per i diritti umani dell’Onu (Acnur). Il dialogo non è semplice, complicato anche dalle differenze culturali e religiose tra le parti. La stragrande maggioranza dei cingalesi è buddhista (70%), ma ci sono anche comunità induiste, musulmane e cristiane. I tamil srilankesi, che vivono principalmente nel Nord e nell’Est del Paese, sono induisti.

I destinatari
Negli anni della guerra, molti tamil si sono rifugiati in India. Nel subcontinente vivono oggi 62.629 profughi che sono ospitati in 107 campi profughi sparsi in Tamil Nadu, e 36.794 che vivono fuori dai campi. Il Jesuit Refugee Service deve far fronte a due realtà complesse: il ritorno dei rifugiati in Sri Lanka e la loro integrazione nel Tamil Nadu.

Obiettivo
Il Jrs lavora per costruire relazioni pacifiche tra i rifugiati nei campi profughi; per contribuire a costruire relazioni pacifiche nello Sri Lanka tra coloro che rientrano e coloro che hanno subito il peso della guerra; e per costruire relazioni pacifiche con le comunità ospitanti nel Tamil Nadu e la comunità ospitate. Il progetto ha come obiettivo generale quello di contribuire a un futuro di pace e riconciliazione. Come obiettivi specifici quello di offrire ai rifugiati programmi di educazione e assistenza psicosociale per favorire la riconciliazione con sé stessi e con la comunità; costruire ponti tra i rifugiati e le comunità ospitanti del Tamil Nadu.

Il progetto
Il progetto prevede la realizzazione di due campi estivi nel 2018 che coinvolgano un totale di 1.270 giovani rifugiati e giovani della comunità ospitante. Nell’ambito di questi due campi si terranno sessioni di educazione alla riconciliazione e alla pace per conoscersi, imparare ad ascoltarsi, elaborare e condividere percorsi e progetti condivisi di bene comune. L’attività dei campi estivi si inserisce in un progetto annuale del Jrs finanziato da Misereor, Porticus, Alboan e Diocesi di Rottenburg.

Come contribuire
Vuoi contribuire anche tu? Clicca qui (causale: «Sri Lanka, progetto rifugiati).

Informazioni

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