MAGIS
rete delle missioni sostenute dalla Compagnia di Gesù
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sostegno a distanza

Il Magis rivoluziona il concetto di sostegno a distanza

Italia

21 Ago 2017

Il Magis crede nel sostegno a distanza. Ma in questi ultimi anni ha cambiato il modo di concepire questo importantissimo strumento di solidarietà.

Originariamente l’adozione a distanza era un contributo economico periodico con la quale alcune associazioni provvedevano alla sussistenza, alla frequenza scolastica, all’assistenza sanitaria o allo sviluppo economico di un bambino o di una bambina. Si veniva così a creare un rapporto un po’ distante che non coinvolgeva direttamente il donatore.

Il Magis ha così deciso di rivoluzionare il sistema di adozione a distanza cercando di costruire un solido rapporto tra chi dona e le singole comunità. Ciò ha un impatto immediato sulla vita dei beneficiari, ma non solo su di essi. A trarne vantaggio sono le comunità nel loro insieme che vengono aiutate a crescere nell’autonomia in modo responsabile e consapevole, utilizzando le risorse disponibili.

Al donatore viene chiesto un impegno costante che oltre a un contributo in denaro, sia fatto di curiosità, tempo per informarsi, attenzione ai più deboli. Si chiede inoltre di condividere questa sua scelta anche con amici, parenti: coinvolgersi per coinvolgere.

Da parte sua il Magis, per stringere ulteriormente i rapporti tra i donatori e i progetti di Sostegno a distanza (#progettokmzero, garantiti dai gesuiti in loco), offre un’informazione continua, tramite lettere ai donatori e mezzi di comunicazione, sullo stato dei progetti. Per i donatori che

Info: tel. 0669700327, email: sostegno.distanza@magisitalia.org

ragazzi di strada

Un Paese pieno di contraddizioni scende in guerra contro Boko Haram

Camerun

10 Dic 2015

Il Camerun è un Paese in guerra. Il suo intervento nella coalizione anti Boko Haram (il gruppo jihadista islamico che opera in Nigeria) di fatto l’ha portato in prima linea contro i movimenti del fondamentalismo islamico. In particolare, le regioni del Nord che sono diventate un bersaglio costante della follia dei miliziani nigeriani. Dall’inizio dell’anno si sono registrate incursioni continue, attacchi ai villaggi e oltre venti attentati suicida. A queste minacce, l’esercito di Yaoundé risponde con estrema durezza con raid in territorio nigeriano che, talvolta, colpiscono i villaggi e la popolazione civile.

Ciò ha avuto riflessi importanti sull’economia nazionale. Secondo un rapporto del ministero delle Finanze, i proventi del petrolio sono stati inferiori del 31,3% rispetto alle previsioni nel primo trimestre del 2015 e anche le principali materie prime, tranne il cacao e l’alluminio, hanno fatto registrare performance inferiori a quelle del primo trimestre del 2014. Il Fondo monetario internazionale inoltre che l’indebitamento del Camerun sia attualmente pari al 30% del Pil, un livello elevato anche se, secondo l’Fmi, non ancora preoccupante.

Questi dati si inseriscono in un contesto politico e sociale non facile. Politicamente, il Camerun non può essere definito una democrazia. Paul Biya è Presidente dal 1982, dal 1975 al 1982 ha rivestito la carica di premier. Da quarant’anni quindi domina la scena politica, spesso emarginando (quando non vengono incarcerati) gli oppositori.  Le tensioni tra le regioni francofone e quelle anglofone rimangono sottotraccia anche se non si sono mai sopite. La povertà è diffusa: circa il 50% della popolazione vive con un reddito al di sotto della soglia di povertà.

Tra le fasce più colpite dalla povertà e dall’esclusione ci sono i ragazzi di strada. Un fenomeno assai diffuso nelle principali città. Nella capitale Yaoundé, dal 1977 opera il Foyer de l’Espérance, un’istituzione creata dalla Compagnia di Gesù che aiuta i giovani a vivere un’esperienza di «casa» e a trovare le condizioni in cui ritrovare la stima e la fiducia negli altri.
Per il Magis questa esperienza è diventata un #progettokmzero. Vieni a scoprirlo. Clicca qui.

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