MAGIS
rete delle missioni sostenute dalla Compagnia di Gesù
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2017, un anno positivo per il Magis

Italia

04 Giu 2018

Una raccolta di 1.404.824 euro, 61 progetti in 25 Paesi, un impegno che spazia dall’educazione alla sanità, dalle emergenze al sociale fino al sostegno a distanza. È questa la fotografia della Fondazione Magis che emerge dalla «Relazione di Missione 2017», resa pubblica in occasione dell’assemblea che si è tenuta il 26 giugno a Roma.

Lo scorso anno le donazioni ammontavano a 1.404.824 euro, in crescita rispetto al 2016. L’83,96% di questi fondi sono stati impiegati per sostenere progetti di cooperazione, cioè il cuore dell’attività istituzionale del Magis. La restante parte è stata utilizzata per gli oneri di raccolta fondi (sito web, lettere di ringraziamento, stimolazione di nuovi donatori, promozione dei progetti, divulgazione del materiale, ecc.) e per gli oneri di oneri di supporto generale (stipendi, oneri previdenziali, Tfr) e spese di struttura (affitto, utenze, consulenze, spese di manutenzione ecc.). I fondi provengono per il 71,61% da donatori privati, per il 28,06% da enti religiosi e per lo 0,30% da fondazioni private.

Nel 2017, il Magis ha sostenuto 61 progetti in 25 Paesi: il 68% in Africa (Ciad, Kenya, Madagascar e Repubblica centrafricana), il 24% in Asia (India, Nepal, Sri Lanka), il 5% in Europa (Albania) e il 3% in America Latina (Brasile e Paraguay).

Sono progetti in vari settori: educativo (garantire un’educazione di qualità, migliorare le competenze socio-professionali dei giovani e degli adulti; percorsi di formazione agli insegnanti e animatori); emergenze (crisi umanitarie, conflitti armati e catastrofi naturali); sanitario (garantire cure mediche e sanitarie ma anche assistenza socio-sanitaria alle famiglie, accompagnamento psico-spirituale alle persone in difficoltà, formazione del personale sanitario, acquisto di farmaci e strumenti di laboratorio); sociale (gruppi capaci di promuovere progetti di riconciliazione e pace, attività generatrici di reddito nel campo agricolo; migliorare la condizione delle donne in ambito sociale e professionale; strumenti di advocacy sui diritti sociali); sostegno a 39 missionari italiani che gestiscono direttamente o hanno avviato progetti di educazione e formazione, agricoli, sanitari e sociali per la promozione e lo sviluppo locale nella logica della giustizia sociale.

Il Magis ha attivato e realizza azioni di Sostegno a distanza con interventi rivolti non a un solo bambino ma a una comunità di bambini, ragazzi e persone vulnerabili, interventi che promuovono un percorso formativo integrale e progetti di microeconomia garantiti dai padri gesuiti che lavorano sul territorio. Al donatore, in Italia, si chiede un contributo economico, un impegno costante fatto di curiosità, tempo per informarsi e attenzione ai più deboli, la condivisione di questa scelta con amici, parenti e colleghi diventando «Ambasciatore di Solidarietà».

Nel 2017 la Fondazione Magis è stata attiva anche in un’attività di educazione allo sviluppo promuovendo programmi di informazione e sensibilizzazione sulle problematiche del Sud del mondo in scuole, oratori, associazioni, ecc. Un’attività che si affianca al volontariato internazionale. La fondazione offre infatti la possibilità di vivere per un periodo di tempo, più o meno breve, a contatto con la gente del Sud del mondo, offre anche un prezioso contributo supportando attività di utilità sociale e di solidarietà su diverse tematiche e vive occasioni uniche per la propria crescita personale.

«Vogliamo – ha spiegato Renato Colizzi, gesuita, presidente della Fondazione Magis – continuare a investire per abitare la complessità con saperi e visioni interdisciplinari mettendoci nelle condizioni di apprendere dai nostri successi e dai nostri fallimenti, valorizzandoli in un processo continuo che abbia i cambiamenti di medio e lungo periodo come faro perché l’obiettivo finale è migliorare continuamente il nostro impatto. Molto è ancora da fare, ancora molte sono le ingiustizie, i soprusi e, finché ci sarà al mondo una persona che ha fame, che è esclusa, che non vede rispettati i propri diritti, il Magis insieme a tutti i suoi donatori, sarà al suo fianco».

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