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piscicoltura

Donare un pesce? No, meglio imparare ad allevarli

Camerun

19 Gen 2018

«Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita». Ai gesuiti della Provincia dell’Africa occidentale forse è tornato in mente questo antico proverbio cinese quando hanno pensato a come rispondere all’emergenza dei ragazzi non scolarizzati in Camerun. Non donare un pesce, ma insegnargli ad allevarli. Non semplice carità, ma educazione professionale seria. Non pura assistenza, ma stimolo alla imprenditorialità. È nato così il progetto di formazione alla piscicoltura e alla coltivazione in vivaio che i religiosi hanno allestito nella provincia di Douala (Camerun) su un loro terreno di sette ettari attrezzato con pannelli solari e un impianto di acqua potabile.

In Africa, l’abbandono scolastico è un problema significativo che impedisce il raggiungimento dell’obiettivo dell’istruzione primaria universale, in particolare tra le ragazze. Oltre tre milioni di loro non hanno raggiunto il livello minimo di formazione scolastica. In Camerun, il 70% delle ragazze è analfabeta. Questo fenomeno è particolarmente visibile nelle regioni settentrionali, dove colpisce oltre un milione di ragazze tra i 10 e i 19 anni, che rappresenta il 31,9% di tutte le ragazze della regione.

I gesuiti hanno così deciso di rispondere al problema, seguendo un’antichissima tradizione propria della Compagnia di Gesù, attraverso l’educazione, cioè fornendo formazione agricola a 165 ragazzi (e, in particolare, ragazze). Il progetto, sostenuto dal Magis, prevede la formazione teorica e pratica, garantita da agronomi professionisti, in materia di piscicoltura (allevamento dei pesci) e di riproduzione di piante in vivaio. Oltre alla formazione agricola, ai giovani saranno insegnate le tecniche base di marketing (su media, social network, ecc.) per poter affrontare non solo i problemi della produzione, ma anche quelli della vendita dei loro prodotti.

«Il progetto – sottolineano i gesuiti locali – vuole offrire ai giovani conoscenze tecniche di base affinché possano integrarsi nel contesto sociale e professionale della provincia di Douala. Si tratta di un primo contributo per ovviare il dramma della disoccupazione giovanile che, quasi sempre, è dettata dalla scarsa o nulla formazione scolastica. Un progetto che scommette sui giovani e sulla loro volontà di riscatto».

E a loro i gesuiti non doneranno un pesce, ma insegneranno a pescare…

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