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Fratel Fazio

Fratel Fazio il gesuita carabiniere amico dei poveri

Madagascar

04 Set 2017

Ha consacrato la sua vita al servizio degli altri. Prima al servizio dell’Arma dei carabinieri. Poi al servizio della Chiesa cattolica e, in particolare, della Compagnia di Gesù. Per fratel Domenico Fazio, morto il 4 agosto, «i diritti dei poveri sono una passione per la quale bisogna avere il coraggio di arrivare fino al martirio. I poveri “impicciano” sempre, eppure la Buona Novella è stata annunciata a loro».

Fratel Domenico, campano di Benevento, era nato nel 1939. Dopo una formazione tecnica, si è arruolato nei carabinieri. Dopo aver girato l’Italia con l’uniforme, ma ha capito che quella non è la sua vocazione. Sentiva che era chiamato a qualcosa di diverso. Nel 1958 ha così lasciato la Benemerita ed è entrato nella Compagnia di Gesù. Il suo destino è diventata la missione. Nel 1960 è partito per il Madagascar. E all’Isola Rossa e alla sua gente, soprattutto a quella più povera, ha dedicato tutta la sua vita.

Ha realizzato villaggi per accogliere i facchini rimasti senza lavoro. Li ha aiutati a trasformarsi in agricoltori in un territorio donato dal Governo di Antananarivo. Grazie ai benefattori e alla sua determinazione, son nate scuole per bambini, un policlinico, case di mattoni. I ragazzi che frequentano le sue scuole ricevono anche un pranzo che li nutre in modo sano e completo. «Le risorse non bastano mai – ricordava in un recente incontro -, ma educazione e istruzione sono fondamentali per uscire dal sottosviluppo e fare delle future generazioni persone in grado di aiutare la famiglia, il villaggio, la tribù, il loro Paese. Senza il miraggio di emigrare, magari in Europa».

Ha creduto molto anche nello sport come strumento di riscatto. In ogni luogo in cui ha lavorato, ha promosso le attività sportive tra i giovani. Tra i molti atleti che ha preso sotto la sua ala c’è Rosa Rakotozafy, ex gloria di atletica e attuale direttore dello sport federale presso il ministero della Gioventù e dello sport.

Pur facendo ormai parte della Provincia gesuitica del Madagascar, fratel Fazio non ha mai tagliato i rapporti con la Provincia d’Italia e con il Magis di cui è stato amico e dal quale ha spesso ricevuto le risorse di cui necessitavano i suoi progetti. Per questo la nostra fondazione vuole ricordarlo a un mese dalla sua scomparsa.

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