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lavanderia in senegal

La lavanderia che è più di una lavanderia

Senegal

17 Nov 2017

Una lavanderia o, meglio, più di una lavanderia. Quella di Tambacounda è un’iniziativa che ha coinvolto e coinvolge un’intera comunità e offre a un gruppo di donne una via, al tempo stesso semplice e impegnativa, verso l’emancipazione. Il progetto, organizzato in collaborazione con i gesuiti locali e finanziato da Magis, Operazione Africa Onlus e Conferenza episcopale italiana (8xmille), è iniziato nel 2015 e si concluderà alla fine di quest’anno. Non tutto è stato ed è semplice, nei mesi si sono frapposti alla sua realizzazione una serie di problemi di carattere finanziario e gestionale.

L’iniziativa è comunque proseguita. A marzo di quest’anno è stato ultimato l’edificio con sette vani adibiti a lavaggio, stiratura, ufficio per l’amministrazione e la segreteria, servizi igienici, magazzino per lo stock dei vestiti, spogliatoio, guardiola, per il servizio di vigilanza. Per garantire una fornitura continua di acqua ed elettricità è stato scavato un pozzo e sono stati installati pannelli solari. Sono poi stati acquistati tre lavatrici e cinque ferri da stiro.

Nel frattempo, al Centro St Pierre Claver di Tambacounda, un gruppo di 24 donne ha frequentato sessioni di formazione organizzate dalla Caritas Senegal. L’obiettivo era rafforzare la capacità del gruppo, dotandolo di conoscenze, competenze e strumenti per gestire e amministrare l’attività imprenditoriale. Quindi non solo un’istruzione tecnica, ma anche nozioni per l’organizzazione del gruppo, per condurre una riunione, per l’elaborazione di un piano strategico di lavoro; per apprendere i rudimenti della gestione amministrativa, finanziaria e contabile.

La scorsa primavera un primo gruppo di donne che ha ricevuto la formazione ha iniziato a lavorare. Alcune raccolgono a domicilio i panni sporchi. Altre li lavano. Poi riconsegnano il bucato. Un’attività semplice ma che, quando andrà a regime, potrà garantire un servizio alla comunità e l’autonomia economica a un gruppo di donne.

Intorno a questa iniziativa si è coagulata tutta la comunità. Il signor Haddad, incaricato della animazione/formazione, oltre ad accompagnare le donne in tutte le fasi della loro attività, ha coinvolto nel progetto molti amici e conoscenti. Questi hanno contribuito donando attrezzature utili alla formazione e avvio della lavanderia come ad esempio bacinelle e mollette. Piccoli gesti che però hanno aiutato le donne e le hanno motivate a proseguire. Un buon viatico per il prosieguo del progetto a servizio della comunità di Tambacounda e della crescita economica e sociale delle donne.

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