MAGIS
rete delle missioni sostenute dalla Compagnia di Gesù
facebookTwitterGoogle+
stampanti 3D

Italia. Stampanti 3D per produrre protesi in Africa

La tecnologia al servizio dell’Africa. È il progetto lanciato da un gruppo di studenti dell’Istituto Massimo di Roma, alcuni gesuiti, professori e genitori. L’obiettivo: fornire a due ospedali africani un sistema completo per produrre protesi e pezzi di ricambio utilizzando rifiuti di plastica (bottiglie, contenitori, tappi, ecc.). Un’impresa che solo alcuni anni fa sembrava impossibile e che adesso è stata messa alla portata di tutti attraverso stampanti 3D, una delle tecnologie più innovative in circolazione. Una sistema in grado di produrre oggetti di notevoli dimensioni con una grande precisione.

Gli ospedali beneficiari sono il Lachor di Gulu (che si occupa di 250mila pazienti ogni anno nel Nord dell’Uganda) e il Centro Caritas di Kenge (che serve 150mila abitanti in Congo). Per entrambe le strutture si è pensato di offrire un sistema composto da: una tritatrice che sbriciola la plastica, un estrusore che la fonde e crea un filo plastico, due computer e un archivio di oggetti 3D da stampare, un sistema di acquisizione 3D, una stampante 3D in grado di stampare oggetti di grandi dimensioni e due stampanti 3D di servizio, un set di ricambi, la documentazione e i tutorial.

La fornitura di questi sistemi permette ai due ospedali di ridurre drasticamente i costi delle protesi. Se attualmente, una protesi costa in media 300 dollari ai quali vanno aggiunte le spese di spedizione facendo lievitare il prezzo a 3.000 dollari a meno di 10 dollari. Oltre a ciò si abbreviano notevolmente i tempi di attesa: oggi ci vogliono mesi per recapitare le protesi che vengono realizzate in Europa o nel Nord America, grazie a questo sistema è invece possibile produrre in tempo reale quanto serve ai pazienti.

Ciò permette anche notevoli risparmi. Da un lato, si ricicla la plastica evitando che ne venga prodotta altra e che quella esistente venga immessa nell’ambiente e inquini. Dall’altro, il denaro non speso per la spedizione può essere investito in medicinali, macchinari, riabilitazione, ecc.

All’iniziativa, che si è conclusa il 12 aprile 2016, ha partecipato anche il Magis. Attraverso una donazione, la nostra fondazione ha contribuito a raccogliere i 24.558 euro che sono serviti a rendere operativo il progetto.

Chiudi notifica

Gesuitinetwork - Normativa Cookies

I cookies servono a migliorare i servizi che offriamo e a ottimizzare l'esperienza dell'utente. Proseguendo la navigazione senza modificare le impostazioni del browser, accetti di ricevere tutti i cookies del nostro sito. Qui trovi maggiori informazioni