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siccità in africa

I vescovi: «Siccità: politici inetti, serve aiuto»

Kenya

05 Mag 2017

La siccità colpisce duramente il Kenya, ma i politici dove sono? Perché non intervengono? Perché non mettono in campo, insieme alla comunità internazionale, piano per soccorrere le popolazioni? I vescovi cattolici keniani sono scesi in campo per denunciare l’inazione dei politici. Ma la dura presa di posizione prende spunto dalle recenti elezioni primarie che si sono tenute nelle settimane scorse in preparazione delle elezioni che si terranno ad agosto.

«L’incapacità dimostrata dalla maggior parte dei partiti politici di condurre elezioni primarie pulite e trasparenti – è scritto in un documento diffuso dall’Agenzia Fides – dimostra la fragilità del sistema politico keniano alla vigilia delle elezioni generali di agosto. Esprimiamo quindi forti preoccupazioni per il clima di tensione che colpisce il Paese».

Le elezioni primarie sono state caratterizzate da manipolazioni, tensioni e violenze. «Abbiamo partiti politici che non sono in grado di gestire in modo organizzato e pacifico la democrazia interna – afferma il comunicato -. Una situazione che lascia presagire che le elezioni di agosto potrebbero essere turbate da disordini e violenze. Timori condivisi dagli investitori internazionali e dai turisti stranieri che stanno disertando il Kenya».

Secondo la Conferenza episcopale keniana, sta emergendo il lato peggiore della politica: corruzione, manipolazione del tribalismo e delle etnie, ricorso allo squadrismo violento reclutando i giovani disoccupati. Il tutto mentre il Kenya deve far fronte alla peggiore crisi alimentare causata dalla siccità degli ultimi decenni. «È una sciagura – affermano i prelati -. Gli stessi leader, che si suppone siano impegnati nel far fronte alla siccità, sono gli stessi che sprecano le scarse risorse disponibili per comprare voti. La cultura dell’avidità e dell’egocentrismo sta aggravando una situazione già difficile. I keniani sono spinti sull’orlo della disperazione».

La Chiesa cattolica è, invece, fortemente impegnata nel portare aiuto alle popolazioni colpite. I gesuiti dell’Hakimani Center, per esempio, stanno portando cibo, acqua e abiti nelle contee in cui la siccità ha lasciato le ferite più dure. Il Magis è loro vicino in questo sforzo. C’è però bisogno anche del tuo aiuto. Dona ora!

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