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scuola del madagascar

Edizioni Ambozontany, cultura e sviluppo

Madagascar

15 Mag 2017

Ha 88 anni, ma è ancora saldamente in sella. Padre Justin Béthaz non bada all’età e continua, con grande energia, a mandare avanti le Edizioni Ambozontany, la casa editrice che ha fondato nel 1989 ad Antananarivo, in Madagascar. «A dire il vero – osserva padre Justin – non l’ho fondata, ho trasformato la libreria, che da trent’anni era attiva a Fianarantsoa, in una casa editrice e l’ho trasferita nella capitale malgascia. Per anni, ne sono stato direttore e l’ho fatta crescere. E, anche quando negli anni Duemila, ero cappellano dei malgasci a Marsiglia, continuavo comunque a seguirla».

Da due anni e mezzo, però, padre Béthaz, gesuita di origine valdostana, è tornato alla guida della casa editrice. «I miei superiori – continua – mi hanno chiesto di tornare in Madagascar per riprendere le redini e preparare qualche giovane gesuita a sostituirmi. L’età non è più verde, ma ho accettato volentieri. Questo lavoro mi appassiona ancora».

La casa editrice svolge un servizio cultura di grande importanza per il Madagascar. I libri vengono pubblicati in malgascio (tranne alcuni documenti in francese), offrendo così un contributo alla crescita culturale dell’Isola Rossa. «Il segno più profondo che sta lasciando questa casa editrice nella società locale – osserva il gesuita – sono i dodici volumi di insegnamento di malgascio pensato per le dodici classi, dalla prima elementare all’ultimo anno di liceo classico. Sono volumi importanti richiesti sia dalle scuole private sia da quelle pubbliche e che incidono profondamente sulla crescita culturale delle nuove generazioni. Come casa editrice ne siamo particolarmente orgogliosi».

Il catalogo della Edizioni Ambozontany è però molto ricco e prevede opere di storia, sullo sviluppo (in particolare sull’allevamento) e religiosi. «Abbiamo pubblicato una storia dei santi in quattro volumi – spiega padre Justin -. Ora stiamo lavorando a una storia della Chiesa. È uno nostro contributo alla crescita della Chiesa cattolica locale, con la quale lavoriamo da sempre in stretto contatto».

Nella casa editrice, oltre a padre Béthaz, lavorano altri due gesuiti e quattro laici. Entro la fine dell’anno dovrebbe affiancarsi un nuovo gesuita («ma non è ancora sicuro»). Stampare in Madagascar non è facile: «La burocrazia, soprattutto quella fiscale, è molto esigente. Inoltre non è facile trovare tipografie all’altezza. Attualmente stampiamo presso una società di proprietà della Chiesa luterana ad Antananarivo. Stampano molto bene, ma non sono attrezzati per grandi tirature. Per questo motivo, i nostri libri più diffusi e complessi (con carta patinata e a colori) vengono realizzati in Italia. L’obiettivo è in futuro di stampare tutto in Madagascar».

L’attività viene finanziata dalla vendita dei libri, ma anche dalle donazioni. «La vendita – conclude Béthaz – ci garantisce una buona fonte di entrate, Per fortuna, possiamo godere anche su donazioni sia da parte della Conferenza episcopale italiana, sia da donatori privati. Sono contributi importanti per noi. In conclusione però ci tengo a dire che la nostra non è un’impresa qualunque. Noi lavoriamo con un doppio obiettivo: l’evangelizzazione e lo sviluppo umano ed economico del Madagascar. E lo facciamo inseriti nel contesto della Chiesa cattolica. Noi missionari non siamo più in molti nell’isola. Ma stiamo lavorando affinché la nostra eredità sia portata avanti dai locali. Una strada sulla quale siamo avviati…».

Attraverso il Magis è possibile offrire un contributo alle Edizioni Ambozontany. Come? Clicca qui.

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